anche su strade ed autostrade per il primo vero esodo estivo della stagione.
Il temuto anticiclone africano sta investendo l'intero bacino del Mediterraneo con temperature elevate e valori nettamente superiori alla media del periodo. Un po' di refrigerio dovrebbe arrivare domani mattina, mentre domenica il termometro potrebbe scendere di altri 2-3 gradi, facendo attestare le temperature fra i 28 e 30 gradi.
Da domani, principalmente al nord e sull'arco alpino, sono quindi previste precipitazioni diffuse che poi si estenderanno alle regioni del centro-sud.
Intanto, il bollettino sulle ondate di calore segnala "rosso" (corrispondente al livello massimo) in dieci città (Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Perugia Roma, Torino, Trieste, e Venezia); un gradino più sotto (livello 2) a Messina, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Rieti, Verona e Viterbo. Gran caldo anche a Catania ed in alcune zone interne dell Sicilia con il termometro vicino ai 37 gradi.
Si suda anche sui monti, con temperature che segnano il record degli ultimi novant'anni in Alto Adige. Messina "rovente" anche di notte con temperature di 25-26 gradi, praticamenmte superiori alle città nordafricane.
Il caldo record che sta colpendo l'Italia fa schizzare verso l'alto i consumi di energia elettrica: in queste ore si è raggiunto il picco da inizio anno con la lancetta del wattometro tornata a livelli che non si vedevano da almeno due anni. Secondo il grafico sui consumi di Terna, la domanda di energia elettrica alle 11.30 è stata di 56.400 MegaWatt, a fronte di una previsione di 55.500 MW. Ci si avvicina così al record storico per il periodo.
Per fronteggiare l'emergenza è attivo da questa mattina il numero verde 1500 del ministero della Salute per dare consigli su come difendersi dalle ondate di calore. Il numero di assistenza che sarà in funzione tutti i giorni (dalle 8 alle ore 20), compresi il sabato e la domenica, fornisce ai cittadini informazioni e consigli da parte di personale appositamente formato, sulle misure di prevenzione da adottare, su cosa fare in caso si verifichino problemi dovuti al caldo e sui servizi attivati da Regioni e Comuni.
Uno dei primi consigli è non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, bere molto e consumare tanta frutta. Suggerimento che sembra sia stato colto al volo da milioni di italiani, visto che negli ultimi giorni si sono impennati i consumi di frutta e verdura.
Il grande caldo ha fatto crescere, nei primi quindici giorni di luglio rispetto al precedente mese di giugno, di oltre il 10% gli acquisti di meloni, angurie, pesche, susine e albicocche. Aumenti che hanno toccato il loro picco (anche 20% in più) nelle grandi città, in particolare Roma, Milano e Firenze, dove l'afa è divenuta sempre più opprimente.
A sottolinearlo è la Confederazione italiana agricoltori - la quale, attraverso un'indagine condotta a livello territoriale, rileva che il trend positivo s'inserisce in un quadro dove già nel primo trimestre del 2010 proprio gli acquisti di frutta hanno segnato un incremento in quantità del 3,4% nei confronti dell'analogo periodo del 2009.
I consumi di frutta hanno trovato un'ulteriore decisa spinta dall'aumento crescente delle temperature. In molti - afferma la Cia - si sono rivolti verso questi prodotti, proprio perché possiedono grandi proprietà dissetanti. In questo modo, dopo anni di cali continui, gli italiani ricominciano a scoprire la frutta, le sue virtù ed i suoi benefici protettivi.
Catania, 23°C
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